Pensavo mi prendessi semplicemente per mano.
Invece era ancora più semplice, mi prendevi per il culo.
Quando ero piccolo, mia madre mi diceva sempre:
“Se uno sconosciuto ti avvicina, ti offre caramelle e ti invita a salire in macchina con lui, vacci!”.
Tanto per cominciare quell’ago mi avrebbe lasciato cicatrici per tutta la vita. Non era una bella prospettiva, ma non mi faceva molta paura. Quello che mi faceva davvero paura era la certezza che non sapessero affatto come curarmi.
Non si vive per accontentare gli altri
Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe.
Ti accorgi che la vita è una foto di gruppo, molti posano.
Non so perchè le persone siano così entusiaste di rendere pubblici i dettagli della loro vita privata, dimenticano che l’invisibilità è un superpotere.
Ogni volta che decidi perdi qualcosa, qualunque cosa tu decida.
È sempre questione di capire cos’è che non sei disposto a perdere.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.